Tutto quello che c'è da sapere sulla quotazione dell'oro usato

Al giorno d’oggi, nonostante siano presenti tantissimi blog e siti internet che informano riguardo alla vendita dell’oro e di come fare affari con questo metallo prezioso, moltissime persone fanno confusione, non riuscendo a capire la differenza tra la quotazione dell’oro in borsa e di quella riguardante la quotazione di oro usato (approfondisci https://www.vendereorousato.com/lo-sbaglio-piu-grande-per-capire-quanto-vale-il-tuo-oro-che-io-ho-commesso-e-come-tu-puoi-evitarlo/). E’ molto importante conoscere questo concetto, soprattutto se si ha intenzione di entrare in questo mondo, iniziando magari vendendo alcuni gioielli che si hanno in casa per poi passare alla vera e propria compravendita di oro usato.

Perché c’è una differenza tra la quotazione di oro usato e quello puro

L’oro essendo un metallo prezioso viene quotato in borsa e il suo valore subisce forti influenze sia dalla situazione economica che da quella politica mondiale. La quotazione in ogni caso si riferisce esclusivamente all’oro puro, detto anche 24 carati.
Esistono molti siti e strumenti su internet per vedere in tempo reale grafici e quotazione dell’oro indicati in dollari, ma generalmente è possibile modificare il valore ed inserire la quotazione in Euro.
E’ molto importante conoscere e capire questi processi, soprattutto se si ha intenzione di iniziare un vero e proprio business basato sulla compravendita di oro, conviene infatti, prima di procedere con qualsiasi operazione, capire quanto si ricaverà dall’oro venduto.
I gioielli di solito sono oro solo al 75%, la parte restate è costituita da una lega di altri metalli, importanti perché danno colore e resistenza al gioiello. Un anello o una collana in oro puro avrebbero pochissimo valore poiché impossibili da utilizzare, si rovinerebbero con estrema facilità. Ed è proprio per questo che l’oro indossato viene definito anche oro 750.

Come calcolare la quotazione di oro usato

E’ molto semplice calcolare la quotazione dei gioielli, basta infatti togliere il 25% dal valore dell’oro puro in borsa, qualsiasi compro oro onesto lo acquisterà a un paio di euro in meno, ottenendo un piccolissimo margine di guadagno. Tutto l’oro consegnato ai compro oro viene poi rivenduto a delle fonderie che tratterranno a loro volta una piccola percentuale che comprende il costo della fusione del metallo, il suo calo fisiologico e una piccola rendita.

Rivolgersi sempre a dei professionisti

Nonostante il meccanismo sembri piuttosto semplice, può capitare all’inizio di fare qualche errore di calcolo, di ricevere meno di quanto si pensi valga l’oro che si ha a disposizione, ma altre volte si può anche ricevere qualcosa in più. Conviene però stare molto attenti, esistono compro oro che promettono chissà quali cifre, ma finiscono per pagare poi una miseria, generalmente il loro guadagno è davvero basso e sono molti quelli che provano a fare i furbi, anzi solo quelli più disonesti cercano di fare piccole truffe, pagando meno alcuni prodotti o falsando leggermente il peso della bilancia.
Un consiglio soprattutto per i meno esperti è quello di controllare la quotazione giornaliera dell’oro in borsa, fare il calcolo per capire il possibile valore dei gioielli e infine pesarli, per avere un’idea di quanto possa più o meno pagare il compro oro. Se il prezzo proposto dal compro oro è molto differente da quanto si era pensato è anche possibile rifiutare l’offerta e recarsi presso un altro compratore. Un’ottima idea può essere quella di verificare le recensioni su internet dei vari compro oro per capire quali possono essere più o meno onesti. Inizialmente il lavoro sarà lungo e impegnativo, ma con il passare del tempo tutto diventerà più semplice, automatico e anche remunerativo.