Crea sito

La mia testa era una zucca di Halloween

C’è qualcosa di peggio di incontrare sulla vostra strada qualcuno che dice “ho fatto un sogno, te lo racconto”?  NO!  Non c’è. Benvenuti quindi a Ho sognato che sognavo, dove voi raccontate i vostri sogni senza darci il tempo di fuggire. 

 

 

[…] A quel punto mi pare ovvio che non sia una giornata come tutte le altre, perché al posto della testa ho una zucca. Una zucca tonda, grossa, di quelle tipicamente halloweeniane, arancione zucca, una zucca arancione. Rimango a fissarmi con gli occhi intagliati nella zucca. Non urlo, non bestemmio, non impreco. Rimango a guardarmi, mi tocco con la punta delle dita, faccio toctoc sulla cima della zucca, ma non c’è niente da fare. Mi chiedo se ci sia il cervello dentro la zucca o se i miei pensieri adesso siano di natura vegetale, pensieri arancioni e pieni di semini. Mi chiedo dove sia andata a finire la mia faccia, la mia testa, dove siano i miei capelli. Che cosa è successo nella notte? Chi mi ha trasformata in una zucca? Perché? Ma la cosa più buffa è che in realtà non me ne importa molto. E’ una bella zucca, in fin dei conti, di un arancione davvero esemplare – credo che il pennarello arancione della Pantone sia di questa esatta nuance, mica per tirarmela – e mi sento stranamente affezionata alla mia zucca.

Ovviamente, quando ci si rende conto che una ragazza ventiduenne generalmente normale, che scrive per qualche rivista, studia, s’è laureata in tempo, ha un fidanzato e vorrebbe un gatto nero, si è svegliata un giorno con una zucca al posto della testa, le mie giornate cambiano radicalmente.

Il telefono squilla sempre, e non sono esattori delle tasse, venditori della Vodafone o testimoni di Geova a turbare le mie domeniche mattina, ma giornalisti di Vanity Fair, Times, Huffington Post, persino il New Yorker. Mi ritrovo tutta imbellettata con la mia zucca luccicante a fare servizi fotografici per Vogue, tutti mi amano, gli stilisti fanno a gara per vestirmi, Lancome mi manda una pochette piena di prodotti bio per lucidare la zucca a base di beta carotene. Inutile dire che l’arancione torna prepotentemente nei negozi.

Ma il climax deve ancora arrivare.

 

[continua a leggere]

 

 

Eugenia Durante ha cominciato a scrivere a sei anni, quando ha capito che non avrebbe potuto fare l’astronauta. Scrive di musica, libri e altre amenità su Rolling Stone e altre testate. Da Genova è fuggita a Milano e presto si rifugerà a Londra.  Racconta i suoi sogni su eugeniadurante.blogspot.it, ma la potete trovare anche su Twitter.