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In cui si dice “c’è un libro”

 

 

Per la sorpresa di nessuno, dopo due anni di vita la rivista online che state leggendo ha contribuito a fare di me la Curatrice Orgogliosa di un libro di nonfiction.

Si intitola Quello che hai amato, lo pubblica Utet, esce martedì otto settembre.

 

Ora, capiamoci:

Quello che hai amato non è “un libro tratto da Abbiamo le prove”, e non è la versione su carta di qualcosa che avete già letto online; è una raccolta di storie personali, scritte da dieci autrici che sono felicissima di aver potuto seguire. Lo stesso, senza l’esperienza della piccola rivista che state leggendo ora forse non avrei letto con attenzione alcune di loro, e non credo che avrei mai fatto il curatore di nulla, in generale.

 

 

Quello che hai amato cover

 

 

Dall’otto settembre in poi, leggerete queste storie e queste autrici:

 

ME 619753 –  Nadia Terranova

Imparare il mio nome in Irlanda –  Mari Accardi

Acqua – Giusi Marchetta

Ventitré – Carolina Crespi

Napoli quando devi attraversare la strada – Raffaella Ferré 

Da Mario Merola a Kendrick Lamar: storia d’amore senza nessuna separazione – Claudia Durastanti

Tutti i luoghi del mio abbandono – Giuliana Altamura

Gioia e Fosco – Flavia Gasperetti 

Twin Peaks per principianti – Chiara Papaccio

La sugna – Serena Braida

 

 

 

 

 

La parola che sto cercando per questa sensazione è “fatto compiuto”. Due parole.

 

Qui sotto ho appena aggiornato le mie due righe di biografia per metterci la frase “ha curato l’antologia di nonfiction…” e mi sono sentita invecchiare di cinque anni in un respiro. Me la sono ampiamente andata a cercare, vero.

 

A presto. Divertitevi.

 

 

 

 

Violetta Bellocchio è l’autrice di “Il corpo non dimentica” (Mondadori, 2014), che fino a prova contraria resterà il suo libro migliore. Ha fatto parte di “L’età della febbre” (minimum fax, 2015). Ha curato l’antologia di nonfiction “Quello che hai amato” (Utet), in libreria dall’8 settembre. La potete trovare anche su Twitter.