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Quanto conto

© marta maria mattalia

“Questa foto risale a più di due mesi fa. La ragione per cui è stata scattata, si è rivelata l’altro ieri”, ci dice Marta. Abbiamo deciso di seguirla virtualmente nel suo viaggio proprio oggi, 13 marzo, giornata dell’Holi, il festival dei colori, mentre lei si trova a Varanasi, la città dei morti. Più che un viaggio, un rituale. Scandito come una poesia senza punteggiatura. Proprio come questa.

© marta margherita mattalia

Sono atterrata in India lo stesso giorno in cui è entrata in atto la manovra del governo sul denaro, che ha ritirato dalla circolazione i tagli da 500 e 1000 Rupie per stamparne di nuove. L’intento è quello di ripulire l’economia dal mercato nero, ma le nuove banconote tardano ad arrivare e in giro non c’è cash. Il valore del cambio valuta è pessimo, agli ATM kode kilometriche, tetti di prelievo serrati, e spesso alle carte straniere neanche quelli sono concessi. Si perdono soldi in continuazione.
A più di due mesi dal mio arrivo la situazione è ancora critica, e io oggi ho bisogno di Rupie. Questo uomo è in piedi di fianco a un’agenzia di cambio. Camicia bianca pantaloni taglio classico stile anni ‘70 occhiali sul naso testa calva
Un uomo
Mi dice
Hai bisogno di cambiare soldi?
Cambio buono
Perfetto
Senza commissione
Troppo perfetto
No
Poi sì
Mi mancano liquidi la carta non la prendono quasi da nessuna parte e quando mi ricapita Forse si tratta solo di fidarsi di ciò che arriva di stupirsi dell’inconsueto del viaggio
Ok
Mi chiede di seguirlo

Come come

Arriviamo all’angolo di una strada appartata e dice

Aspetta qua
Quindi non lavora per l’agenzia a cui si è fatto trovare di fianco
Meglio che me ne vada
No ormai resto
Lo vedo tornare con i soldi suddivisi in mazzette da diverso taglio
Da 2000 da 100 da 10
Mi dà in mano una mazzetta dopo l’altra e me li fa contare

Check check
Sono giusti
Gli chiedo di farmi controllare ancora una volta quelli da 2000
Mentre li cerca tutte le banconote da 10 cascano a pioggia per terra
È tutto troppo strano
Glielo dico
Mi aspetta il tuo socio all’angolo per tirarmi una botta in testa e riprenderseli?
No mi risponde, sono soldi che vengono dal mercato dell’oro
Raccoglie la mazzetta sparsa dei 10 mentre riconto i pezzi da 2000, che corrispondono ai quattro quinti del totale
Ok sono giusti
Il mercato dell’oro
Tutto a posto
Mi consegna la busta colma
Mettila nella borsa nascondila bene
Sì grazie
Tiro fuori i miei Euro

Praticamente gli ultimi che mi rimangono dei liquidi che avevo portato con me dall’Italia

Da ora in poi potrò solo più affidarmi alle macchine

Sono sul bordo mi guardo

Li conto e glieli consegno
Vuoi che ti accompagni fino all’albergo se non ti senti sicura?
No grazie
Mi allontano
Che brivido
L’India è magica sai
Hai bisogno di qualcosa e ti si presenta
A volte il contesto risponde alla tua intenzione prima ancora che tu possa formularla in azione
La giornata è fantastica
Decido di non passare in albergo a posare la busta
In fondo dove stanno più al sicuro i soldi se non addosso al corpo?
Cammino per ore fino a sera
La promenade lungo la costa e l’oceano matto contenuto a camicia di forza dai muri in cemento
L’elefante colorato con i gessetti incatenato fuori dal tempio per fare le foto ricordo ai bambini
Il malloppo nella borsa è gonfio e leggero
Un segreto piacevole e pericoloso
Che bella gonna, la prendo?
Magari ripasso domani mattina
Sono sola e non mi manca niente
Per cena omelette al family restaurant povero ma pulito
Torno in albergo
Salgo nella mia stanza e mi chiudo dentro
A chiave
Apro la busta distendo il contenuto sul letto
Tutto
Pezzo per pezzo
100
10
100
10
Pezzo
10
100

10

Per pezzo
100 10 100 io 100 10 10
Io non
No
I tagli da 2000 non ci sono
Non ci sono mai stati
Se li è ripresi
Un gioco di mani
Quattro quinti del totale
Potevo farci quasi un mese di viaggio
Erano proprio miei

Gli ultimi che avevo portato con me dall’Italia
Soldi
Tanti
Bam
In un colpo solo
Potevo farci quello che volevo
Il taglio da 2000 è di un bel colore rosa violetto
Li ha sfilati così vedi
È il suo lavoro
Aveva la camicia bianca i pantaloni taglio classico stile anni ‘70 gli occhiali sul naso la testa calva
Era un uomo l’ho visto eravamo vicini
Lui respirava e anche io
Sono due mesi che sono arrivata in India e ho un’attenzione assidua per tutto quello che spendo
Dormire nelle camere d’albergo a nessuna stella e mangiare per strada come una randagia
Adattarsi alla bruttezza cercando di rimanerne estranea
Convincersi di non meritarla

Sfidarsi a restare nel poco
Il desiderio del viaggio sconfinato che si moltiplica e il pensiero di un budget a compartimento stagno
Basta gestirlo al meglio
Risparmiare il centesimo
Contare
Contare
Contare

Check check check
4/5 del totale
0 da contare
Sono sola e non mi manca niente

Sto imparando a spendere un po’ di più adesso

Il resto del valore non è quantificabile
Apprendo il coraggio
Mi inchino di fronte al mio ladro
Ero io che ti stavo aspettando

 

 


Marta Margherita Mattalia è stata concepita in Algeria, scoperta per la prima volta in Grecia e nata in Italia in una data composta da 3 numeri primi. Cerca dentro la voce attraverso la vocalità afroamericana, il canto armonico, il Dhrupad. Ha cofondato il progetto musicale VOV. È diventata persone diverse su scene di teatri e set cinematografici. Segue progetti di narrazione orale per la Human Library. Nell’attuale presente è backpacker in un lungo viaggio terrestre. I report scritti e visivi delle sue rotte si trovano su Facebook e Instagram. Quando è straniera si sente a casa.