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Mio nonno viveva a Pearl Harbor

Questa settimana non raccontiamo una storia. Questa settimana raccontiamo tante voci, e tutte raccontano voci di altri.

Questa settimana raccontiamo i racconti dei nonni.

Lunedì: Il guido dee megòeete.
Martedì: La Maria del centimetro.
Mercoledì: Prendere l’amore.
Giovedì: istantanee.
Oggi: non abbiamo Hollywood. Abbiamo delle persone con i piedi per terra. La parola a Kelly Kanayama.

La mia storia del nonno preferita è quella del giorno dell’attacco di Pearl Harbor.

Mio nonno era un contabile in una compagnia di costruzioni, ma faceva anche qualche lavoretto quando non c’erano operai disponibili. La mattina del 7 dicembre 1941 viene mandato a sistemare la porta d’ingresso di qualcuno che serve in Marina. Nonno bussa alla porta, nessuno risponde. Aggiusta la porta, non si vede nessuno, non si sente nessuno. Lui lascia lì la ricevuta e se ne va.

La cosa bella è che, mentre stava lavorando sulla porta, aveva visto delle esplosioni e degli aerei giapponesi; gli aerei erano abbastanza vicini da distinguere il Sole Nascente sotto le fusoliere. “Eh, pensavo che si stavano proprio esercitando per bene!”

Nonno ha aspettato, non è arrivato nessuno, è tornato a casa. E solo allora ha scoperto che Pearl Harbor era stata attaccata.

“Pensavo: ‘Eh, certo che si impegnano a farlo sembrare tutto vero!'” (ripeto per mettere in chiaro, come lui quando raccontava la sua storia).

“E la sai una cosa? Non mi hanno MAI pagato per quella porta!”

E questo è quello che mio nonno ha portato a casa dalla Seconda Guerra Mondiale. Le storie epiche sono potenti. Avventuroso? Forse no. Un concentrato di esperienza? Oh, .


Questo racconto è tratto da una serie di tweet di Kelly Kanayama, editati e tradotti da Marta Maria Casetti.

Kelly Kanayama è nata nelle Hawaii e vive in Scozia, dove lavora a un PhD sul fumetto contemporaneo. Ha scritto per SciFiNow, NPR: Code Switch, Bitch, Paste e xoJane. Ha pubblicato poesie su fumetti e cultura pop sul Lighthouse Literary Journal, su Room Magazine e Ink Sweat & Tears. Altri suoi articoli si possono leggere sul sito di cultura geek femminista intersezionale Women Write About Comics e su Mindless Ones. Conduce il podcast FONFLIF! con lo studioso e autore di fumetti Douglas Work. Su Twitter è @KellyKanayama.

Marta Maria Casetti è la curatrice di Abbiamo le prove. La trovate su Twitter come @mmcasetti.