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Matteo Renzi è il nuovo Doctor Who

http://www.flickr.com/photos/12054497@N06/4622311389/

C’è qualcosa di peggio di incontrare sulla vostra strada qualcuno che dice “ho fatto un sogno, te lo racconto”?  NO!  Non c’è. Benvenuti quindi a Ho sognato che sognavo, dove voi raccontate i vostri sogni senza darci il tempo di fuggire. 

 

 

Il martedì è universalmente peggio del lunedì perché se il lunedì te la puoi ancora raccontare, che hai un briciolo di energie messe da parte da quello che è stato un più o meno lungo fine settimana, il martedì ci sei solo tu, con altri tre lunghi giorni davanti e il venerdì pomeriggio ancor più distante di un distante miraggio nel deserto. (Tomorrow remember yesterday, canterebbe a squarciagola qualcuno che vive con me.)

Quando ho fatto questo sogno era martedì mattina. Otto meno un quarto, ho spostato la sveglia diverse volte e pensato anche di darmi malata al lavoro. Non riuscivo a svegliarmi, avevo la bocca impastata, freddo e mal di gola.

Poi è arrivato Renzi.

Razionalmente, so che non arriverà mai Il Dottore con il Tardis per portarmi a conoscere i confini dell’universo e un sacco di timey wimey… stuff. Irrazionalmente, lo desidero da morire. Vorrei proprio aprire la porta di casa e BAM, I’m the doctor. La ghirlanda natalizia cade stupefatta, io ammiro il Tardis (it’s bigger on the inside!), prendo e parto, lasciandomi alle spalle un sacco di decisioni che non so prendere e problemi da affrontare. Anche la mia fidanzata e due porcellini d’India, ma quelli li posso recuperare dopo, come Amy ha fatto con Rory.

E invece no. Nei miei sogni, Doctor Who è Matteo Renzi.

Non si sa come, non si sa perché, ma lui è il Dottore. Ha il Tardis, il cacciavite sonico, l’abbigliamento giusto, l’accento inglese, il capelli ben acconciati in un ordinato e splendente ciuffo.

È proprio il Dottore. Solo che ha la faccia di Renzi.

– Ma guarda com’è flaccido – , mormora la gente perplessa,  – non sarà mai un dottore credibile, ma con quella faccia lì, ce lo vedi ad urlare RUN! a pieni polmoni, no che non è credibile. Non va bene, ridateci Capaldi – .

Niente di tutto questo scalfisce Renzi-Doctor Who, che con impassibile aplomb si sistema il mantello sulle spalle, lancia un assorto e meditativo sguardo al Tardis, al suo Tardis, ed esclama stentoreo: – la gente ha scelto, la gente ha votato. Il popolo, a suffragio universale, ha decretato I’m the doctor – .

Mi porge la mano, si sistema il mantello.

– Vieni?

– No grazie, devo lavorare.

Nemmeno il tempo di una replica, e sono in cucina a fare colazione.

RUN!

 

 

 

Classe 1985, Marta Magni si è laureata in filosofia ed ha trovato lavoro. Dopodiché: scrive per Soft Revolution,  Wired Pagina99 .