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Sono svenuta davanti a Jo Squillo

jem and the holograms

 

Grazie al cielo godo di buona salute e mi è accaduto molto raramente di stare male, di avere degli svarioni. In 25 anni mi è capitato solo una volta di svenire. E’ successo in un locale, durante un’esibizione di Jo Squillo. Perché la mia è una vita votata al trash e al LOL.

Vi spiego: ho sempre adorato Jo Squillo e quando, qualche anno fa, venni a conoscenza del fatto che si sarebbe esibita durante una delle mie serate preferite di Milano decisi ovviamente di andarci. Dunque, quella volta eravamo io e i miei amici, tutti super eccitati per la serata (o almeno io lo ero molto, gli altri forse facevano finta di esserlo per assecondarmi, come si fa con i pazzi). Dress code: anni ‘80. Io super fierce con leggings effetto pelle, maglietta blu elettrico con maniche a pipistrello e fascetta arcobaleno nei capelli. Una cretina. Gli altri non mi ricordo molto, ma mi pare che il mio migliore amico fosse vestito tipo Top Gun. Due cretini.

Niente, balliamo un po’ e poi arriva lei, l’unica, la favolosa, la mitica Jo e inizia a cantare. Era uno spettacolone, c’era pure il fumo, quello dei concerti veri. Jo Squillo è una persona che sa darsi un tono e per questo mi piace molto. Insomma, ero lì e ad un certo punto ha iniziato a girarmi la testa e boom sono caduta tra le braccia di qualcuno, forse proprio di Top Gun. Mi sono ripigliata dopo qualche secondo. Un addetto del locale mi ha portato un ghiacciolo all’arancia. I miei amici erano un po’ in ansia, io pure, abbiamo preso un taxi e siamo tornati a casa.

Sicuramente sarà stato che il posto era troppo piccolo e pieno di gente, o il fatto che avevo mangiato davvero poco prima di uscire, ma io sono certa di essere svenuta quella sera per l’emozione di aver visto per la prima volta Jo Squillo cantare di fronte a me.

 

Sì, perché io l’ho sempre ammirata tantissimo. Da adolescente passavo l’estate in un paesino minuscolo sui monti bergamaschi e spendevo la maggior parte dei miei freschi pomeriggi con il mio amico del cuore a guardare Tv Moda e a sognare di intervistare stilisti, top model e vip durante le sfilate, proprio come fa Jo. Ci divertivamo tantissimo, beata gioventù. Presa da questa cosa della moda l’ho pure convinto ad andare a fare un provino in un’agenzia di modelli; volevo essere la sua manager, avremmo girato il mondo e saremmo diventati famosi, la coppia più fashion ever! Poi le cose sono andate in modo diverso, ma sto divagando.

 

Ammiro di Jo il suo essere così indipendente e orgogliosa. Lei ci crede un sacco. A volte penso che Siamo donne sia la canzone più bella del mondo, e, cari uomini, dovete ricordarvelo un po’ più spesso che oltre le gambe c’è di più. E non dimentichiamo il suo periodo punk: una ribelle. Correte a leggere la sua pagina su Wikipedia, su.

 

Quella dello svenimento non è stata la prima né l’ultima volta in cui l’ho incontrata. Lei ha la residenza nel mio quartiere qui a Milano. O almeno ce l’aveva fino a qualche anno fa, quando l’ho incontrata ai seggi nella mia scuola elementare mentre facevo la scrutatrice per le elezioni. E’ entrata in aula un po’ imbacuccata, ma ovviamente l’ho riconosciuta. I miei colleghi non l’hanno calcolata di striscio e ho dovuto svelare io, poco dopo, che si trattava della bella e brava Jo Squillo. Che stolti.

Anche mia mamma ha avuto la stessa esperienza ai seggi elettorali, una quindicina d’anni fa. E mia sorella nei primi anni ’90 la incrociò in tintoria. Jo portava a lavare una giacca rossa, con i bottoni dorati, un po’ stile Lady Oscar (o almeno così dice mia sorella). Sono anni che fantastico su questo capo d’abbigliamento. Peccato non ci fossero gli smartphone ai tempi, altrimenti avrei avuto una foto e l’avrei postata su tutti i social network. Ad ogni modo, quella volta in tintoria Jo si è comportata da vera diva quale è, e quando mia sorella le ha chiesto se fosse davvero lei ha fatto l’indifferente e ha negato tutto.

Memore di tutto ciò non ho mai voluto avvicinarmi troppo a lei o chiederle di fare una foto, né quando l’ho vista ai seggi, né al locale, né quando, mesi fa, l’ho incrociata alla sfilata di Cavalli (ero lì quasi per caso, ben inteso).

 

E’ un po’ che non incontro più Jo Squillo, ma ieri ho visto negli schermi sotto la metro uno spezzone di Tv Moda e mi sono emozionata.

 

 

 

Ilaria Marittimo vive e lavora a Milano.  Tiene la rubrica “Diario di una teenager (+5) milanese” sul portale SignorPonza; la potete trovare anche su Twitter e su Tumblr.