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Fandom, depressione e segreti salvavita

Photo Credit: Stéfan via Compfight cc

Bentornati a I fermo-immagine della nostra vita, dove voi raccontate quello che vi è successo mentre stavate guardando altro. 

 

 

Non vorrei entrare troppo nei dettagli, ma vi basti sapere che come tutte le persone normali a un certo punto ho avuto un account su Livejournal.

Se nella vostra nozione (condivisibilissima, eh) di normalità non rientra l’appartenenza seppur temporanea a questa piattaforma evidentemente non siete russi, non siete né nativi né tardivi digitali (io personalmente distinguo fra tardivi e tardoni, e non vi ho dato dei tardoni – quindi ciao e bacetti), non vi interessate alle fandom. Io appartengo a una delle categorie in questione. O meglio, appartengo a singhiozzo. Piccolo aiutino: mai mangiato boršč (lo so, lo so).

Come felicemente illustrato dal fandom secret qui sotto, questa situazione si applica anche a me:

 

SECRET1

 

C’è chi si ammazza di gelato triple chocolate, chi fa shopping compulsivo, chi si taglia. Io tutte quelle cose le ho provate, eh. A un certo punto però è intervenuta anche questa forma di… distrazione? Sollievo? Chiamatela come vi pare. A me sollevava e distraeva, ecco. Un’altra cosa che mi aiuta molto: la filmografia integrale di Anne Bancroft. Davvero.

Su cosa sia un fandom secret ci vuole uno spieghino piccolo piccolo, che dopotutto serve a chi non è del ramo: uguale ai PostSecret di Frank Warren, solo riferiti a personaggi fittizi con loro annessi e connessi. A che servono? A niente, cribbio. Però funzionano bene per contestare scelte narrative di film, serie, romanzi, per trasformare un ruolo di secondo piano in oggetto di culto mondiale (Aubrey Plaza, Sufe Bradshaw) ma anche solo per il LOL. Sì, generano ilarità, insomma. Per esempio, nel mio piccolo universo di amichetti/ agents of S.H.I.E.L.D rimane famosa l’anonima statunitense che ha confessato in quella sede di volersi trasferire in Austria in onore a Heath Ledger, che però sappiamo bene non essere stato austr-iaco ma austr-aliano. Ancora ce la sogniamo la notte e ci svegliamo ridendo.

Insomma, per la depressione stare in una fandom funziona. A meno che non siate di quelli che guardano Glee, ecco.

 

Ma torniamo alla mia personale vicenda.

A un certo punto un fandom secret, il mio essere depressa e quindi incline a cercare sollievo in una comunità virtuale e l’iscrizione a Livejournal sono entrati in collisione, e questo succede per via della mia area di “specializzazione” (lo scrivo con tutte le virgolette possibili, visto che non mi sento affatto una specialista), che è la musica. Mi sono ritrovata a parlare con altri insospettabili di quelle figure mitiche a livello di unicorni che sono i music supervisor, ergo le loro scelte di canzoni all’interno di serie e lungometraggi. Cose così. Tranquilli: lo so da sola che è una stronzata. In mia difesa, va detto che ho scoperto un sacco di band e di artisti interessanti. Insieme a cose abominevoli (sempre per il LOL).

La gerarchia nelle fandom – tutte le fandom – va così: ci sono i lurker, quelli che osservano e basta, e fra i commentatori invece attivi c’è invece sempre uno o più “BNF”, Big Name Fan, ovvero una persona più carismatica e per questo assurta allo status di semi-celebrità. Io ero al limite fra il lurker e il commentatore attivo, per quello mi stupisco ancora che sia capitato quanto è capitato, perché le cose mi sono (tuttora) pochissimo chiare: a un certo punto devo essere finita lo stesso al centro dell’attenzione quando una ragazza che si chiama Katie (almeno mi pare fosse lei) e il cui fratello è poi andato a guerreggiare in Afghanistan mi ha avvertito che c’era il mio avatar su Fandomsecrets. E non nei commenti.

 

I nickname sono stati cancellati per proteggere gli innocenti. Cioè, più che altro me.

(I nickname sono stati cancellati per proteggere gli innocenti. Cioè, più che altro me.)

 

 

Io ero la fandom crush di qualcuno. Qualcuno, nella stessa fandom, aveva una cotta per me.

 

Ho cercato inutilmente di capire chi fosse l’autore – o meglio l’autrice, visto che sono notevolmente certa che la mano che stringeva il mouse fosse di una fanciulla. Ci ho rinunciato dopo qualche settimana dicendomi che sicuramente avevano sbagliato avatar, ergo persona. Non ricordo cosa fosse stato detto nei commenti all’immagine.

La community di Fandom Secrets ha cambiato piattaforma, non è più su Livejournal. Ho ritrovato su Tumblr alcune delle persone che avevo conosciuto dall’altra parte: non hanno fatto nulla per far perdere le loro tracce, ovvero non hanno mai cambiato nickname, quindi ho pensato che magari adesso che è passato tutto questo tempo potrebbero anche avere dei risvolti per me: magari chiedo.

Nel frattempo la depressione mi è anche tornata. La curo nello stesso modo di prima. Continua a funzionare.

 

 

 

Tra le tante che ci sono, Chiara Papaccio è quella anche giornalista.